Chi ha imparato un po’ a conoscermi attraverso la lettura del mio Blog avrà ormai capito che traggo ispirazione da tutto ciò che mi circonda.

Persone, Libri, Film, Natura.

La mia fonte d’ispirazione risiede in tutto ciò che riesce ad attrarre la mia attenzione, che tra l’altro ultimamente è piuttosto sfuggente.

Nelle ultime settimane però c’è stato un libro che mi ha completamente rapita. Leggerlo è stato scioccante, lo devo ammettere. Ma mi ha aperto gli occhi su un tema, che finora avevo approfondito poco: l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE.

Questo libro è un MUST che ognuno di noi dovrebbe leggere e tenere nella libreria. Mi ha profondamente colpito, perché con un linguaggio semplice e diretto ha illustrato come l’intelligenza artificiale generativa ha rivoluzionato il nostro modo di rapportarci agli altri, o meglio, a NON RAPPORTARCI ALLE PERSONE, bensì a dei surrogati artificiali a pagamento che potrebbero diventare potenzialmente il nostro unico scambio interattivo.

Rimandando un’approfondita descrizione del libro alla sezione saggistica del BIBLIO CORNER, preferisco parlare del mio rapporto altalenante con l’Intelligenza Artificiale.

Inizialmente ero infatti ero molto scettica e diffidente verso questo mondo. Ne sentivo parlare ogni giorno da amici e colleghi senza mai sentire neanche la necessità di curiosare nelle varie piattaforme.

Qualche mese fa, per superare il blocco della scrittura, iniziai a scrivere i contenuti su Chatgpt per riformulare frasi e periodi sconnessi e per dargli un senso e un aspetto comprensibile per chi leggeva. Gradualmente mi sono fatta prendere la mano, lo confesso. Ho iniziato a istruire la CHAT per le immagini del blog, ma anche per etichette o volantini.

Ero arrivata quasi a considerarla un revisore di testi… mi affidavo a lei per correggere la sintassi, per rendere più fluidi i passaggi da un paragrafo all’altro e addirittura a scrivere la bozza conclusiva degli articoli.

Poi ho letto questo saggio di Serena Mazzini che mi ha letteralmente spiazzato.

Inutile dire che quello di cui scrive non mi riguarda da vicino; non mi sognerei mai di arrivare a intrattenere una relazione affettiva con un COMPANION (partner artificiale).

Il punto è che quasi nessuno (o almeno spero) all’inizio si è approcciato alle chatbot con l’intento di intraprendere una relazione affettiva; semplicemente le persone sono arrivate gradualmente a considerare un’interazione automatica come una sorta di rapporto al servizio del proprio narcisismo (fateci caso: le chatbot sono sempre adulatorie e incoraggianti al 100% anche se avanziamo proposte poco ortodosse).

E fu così che il mio motto è diventato DOVE NON ARRIVA L’IA ARRIVO IO, per intendere che l’intelligenza artificiale non è un’estensione di me, bensì è una chiave algoritmica che combina numeri, parole o pixel in base alle istruzioni di UMANI, e quindi lungi da noi considerarla un surrogato di un essere umano in grado di pensare e creare, né tantomeno provare sentimenti.

Per chi volesse approfondire il (macabro 😈😂) funzionamento dell’Intelligenza Artificiale Generativa, in questo articolo è spiegato molto bene: https://spazioliberoblog.com/2025/10/28/25639/.

Se io sono stata ispirata da queste letture, vorrei ispirare a mia volta le persone a PENSARE e CONSIDERARE SE STESSE COME UNICHE E IRRIPETIBILI, in grado di fare cose straordinarie che l’IA o qualsiasi altra macchina non sarà mai in grado di emulare per quanto istruita sia.

Ed è per questo che, con immensa soddisfazione, ho riniziato a preferire, in ciò che scrivo, la mia AUTENTICITÀ ‘IMPERFETTA a una SINTASSI QUASI SEMPRE IMPECCABILE. Non mi interessa se i discorsi appariranno a volte incoerenti o divaganti… ciò che importa è che da essi traspirino il mio umore, il mio stato d’animo e le mie emozioni, e che tutto ciò arrivi fino a voi senza filtri, SENZA ARTIFICIALITÀ.

La GENUINITÀ è sempre stata parte di me, e da oggi voglio che anche voi, cari lettori, ne beneficiate (tranquilli, a piccole dosi 😂) per conoscermi un po’ di più, e magari per ridere insieme delle mie gaffe e delle figuracce che la mia spontaneità mi porta a fare.


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4 risposte a “IO vs IA: il POTERE di SCEGLIERE”

  1. Avatar crisbiecoach
    crisbiecoach

    Sto seguendo un corso sull’IA per lavoro. Il mio obiettivo è farla diventare la mia assistente in modo da potermi dedicare più tempo a compiti più interessanti delegando le mansioni più ripetitive. Il mio prof chiama le chatbox ‘golden retriever’ proprio perché tendeno a dare risposte compiacenti!

    1. Avatar jewelsbook
      jewelsbook

      😂
      Anche io avrei quell obiettivo a lungo termine.. ma Navigo a vista…cioè m prefiggo degli obiettivi formativi solo quando emerge il bisogno di imparare qualcosa
      D specifico..
      Per il resto
      Amo
      Fare
      Le
      Cose a
      Modo
      Mio…
      😁
      Sarei molto
      Esigente come
      Manager 🤣

  2. Avatar luisa zambrotta
    luisa zambrotta

    W l’autenticità imperfetta!
    Le tue parole e le tue emozioni valgono infinitamente più di qualsiasi sintassi impeccabile generata da un’IA.

  3. Avatar jewelsbook
    jewelsbook

    Grazie mille Luisa!!
    Non sai quanto gioisco per le tue parole….
    È una grande soddisfazione essere apprezzata per quella che sono .. difetti inclusi 😂😍❤️

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