Quando ero piccola, le mie giornate preferite erano quelle in cui mio nonno mi portava al campo con lui. Mentre lui lavorava la terra io mi sbizzarrivo annaffiando le colture, dando da mangiare agli animali e raccogliendo le uova ๐ e imparando a usare lo zappetto che nonno aveva costruito per me nell’angolino di terra che mi ero ritagliata per fare esperimenti con i fiori e le mie verdure preferite! Di tanto vivevo qualche disavventura, per esempio quella volta che andai vestita di rosso e fui inseguita da un tacchino che era il doppio di me! Furono 5 minuti di terrore!๐คฃ
Anche se tornavo a casa sporca, piena di punture di zanzare bolle per l’ortica, erano i pomeriggi che mi mancano di piรน e che vorrei tanto vivere di nuovo.

Trascorso il pomeriggio nei campi, dopo essermi data una ripulita, andavo a cena dai nonni, dove il dessert all’ordine del giorno era pane acqua vino e zucchero ๐คช e lo spettacolo piรน esilarante era lo sketch tra nonno e nonna che commentavano le scene della soap opera: la nonna dava di p***a a tutte le protagoniste femmine e il nonno le urlava di stare zitta perchรฉ non riusciva a sentire i dialoghi. Un vero SPASSO!!
Durante le interminabili pubblicitร (che duravano anche 15 minuti, televendite escluse ๐) mio nonno, con la sua terza elementare, mi insegnava a fare le divisioni a due cifre, mentre a scuola eravamo ancora a fare addizione e sottrazione.
Darei tutto per tornare a quel periodo e per stare di nuovo con colui che considero ancora oggi, a 42 anni suonati, il mio PRIMO GRANDE AMORE!โค๏ธ






Rispondi