
ZZZZZ…. No carissimi! non sto dormendo!! 🤣 (O forse sì?🤔)
È il rumore che sostiene il nostro Pianeta! Le nostre amatissime API così piccole, ma FONDAMENTALI per la nostra SOPRAVVIVENZA! (il che rimanda al tema della BASSA AUTOSTIMA, di cui ho parlato nella prima “puntata” di BOOK&MOVIE CHEMISTRY).
In questo POST parliamo di elementi altrettanto piccoli che, uniti insieme, formano qualcosa di eccezionale.
Ladies & Gentlemen,
è con grande piacere che vi presento il
PATCHWORK!
Questa tecnica, che ho accennato nel precedente Post SEWING IN THE RAIN. permette di creare un’infinità di cose ed è alla base del QUILTING di cui parleremo in futuro. Vi dico solo che la mia libreria è piena di manuali che riguardano il PATCHWORK; appena vedo un libro sul Patchwork o sul Quilting non resisto, dev’essere MIO!🤩

Questo Quilt l’ho fatto io durante un Corso di CUCITO CREATIVO al Centro Singer di Arezzo. Fu un progetto molto elaborato in quanto l’effetto ottico della GIRANDOLA è creato dalla disposizione di tanti quadratini di tessuto su una base termoadesiva alla quale venivano attaccati.
Esistono tantissime declinazioni di questa tecnica, che ad elencarle tutte non basterebbe l’intero Blog! In questo post mi limiterò a illustrare le più famose e di cui ho già esperienza.
PIATTO DI DRESDA
È una tecnica che prevede l’unione in tondo di PETALI e al centro un disco rotondo. Questa tecnica è ideale se si vogliono decorare dei cuscini o delle borse. Io l’ho usata anche per decorare una fodera di un quaderno ad anelli.

Questa è la Copertina di un quaderno ad anelli decorata con il PIATTO DI DRESDA a 8 PETALI

Questa borsa per metterci tutti i miei CRAF-T-ESORI è stata decorata con un PIATTO DI DRESDA A 12 PETALI e al centro ho messo un DISCO lavorato a CROCHET con l’ANELLO MAGICO.
LOG CABIN
Consiste nel montaggio a spirale (partendo da un quadrato centrale) di rettangoli di dimensioni sempre crescenti che vanno a formare una composizione quadrata. Esistono molte varianti della LOG CABIN, il pattern classico è quello che vedete in foto qui sotto


Questa identica struttura si ritrova anche nel KNITTING e deriva da una TECNICA ARCHITETTONICA usate per costruire le BAITE di MONTAGNA.
A sua volta questa ARCHITETTURA viene riprodotta in miniatura per farci, per esempio, dei portavasi con dei regoli in legno o, ancora meglio, con canne di bambù.
Lo scorso NATALE ho usato questa idea per fare i regali in famiglia ❤️. La foto a destra mostra un Cesto Natalizio un po’ particolare 😜 che ho fatto per i miei. La struttura che porta le foto è fatta con la tecnica della LOG CABIN (come quella nella foto a sinistra) e successivamente montata su una base rotante in modo da consentire di vedere le foto semplicemente ruotando il supporto, al cui interno è stata inserita una pianta grassa. Nel cesto sotto le foto ho messo del terriccio dove ho piantato delle piantine succulente.


PINEAPPLE PATCHWORK PATTERN
Questa tecnica di Patchwork e Quilting ha una particolare costruzione a TRAPEZI costruiti dal centro verso l’esterno attraverso cuciture di strisce di tessuto ritagliate in obliquo grazie a una particolarissima squadra (PINEAPPLE TRIM TOOL RULER) creata apposta per questo schema.


Ora mi chiederete che c’entra l’ANANAS (PINEAPPLE)… Perché, come vedete nella seguente foto, unendo diversi pannelli creati con questa tecnica si otterranno, grazie all’alternanza dei colori, delle sezioni che ricordano i CIUFFI fogliari dell’ANANAS.

Il capolavoro qui a fianco non è mio, ma volevo mostrarvi da cosa viene il nome di questo PATTERN.
A chiusura di questo carosello voglio condividere con voi un ANEDDOTO MUSICALE sul PATCHWORK. Nella canzone COAT OF MANY COLORS la cantante racconta che quando era piccola lei e sua mamma vivevano in condizioni precarie. Malgrado ciò, la protagonista ha vissuto con dignità la sua infanzia grazie alla prontezza di spirito della madre, che riusciva a dare alla figlia ciò di cui aveva bisogno. Per esempio durante la stagione fredda aveva cucito insieme tanti ritagli di stoffa che le erano stati donati per fare alla sua bambina un CAPPOTTO DI TANTI COLORI per andare a scuola. E nonostante i compagni la prendessero in giro e deridessero la sua giacca, la protagonista indossava con orgoglio il CAPPOTTO che la sua mamma aveva cucito per lei con tanto amore.






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