APE MAIA: ESPERIMENTO DI RIQUALIFICAZIONE DI SPAZI APERTI

DA TERRENO AGRICOLO A PICCOLO ANGOLO DI PARADISO

Prima di iniziare l’opera di riqualificazione degli spazi aperti l’Ape Maia era semplicemente un terreno agricolo con un vecchio capannone. La mia famiglia lo acquistò per custodire durante l’inverno la nostra amata ROULOTTE, compagna di tante avventure estive.

Con l’arrivo della bella stagione quel luogo si trasformava: la terra si riempiva di ortaggi, l’aria profumava di pomodori maturi e basilico fresco. E così le serate scorrevano lente attorno a una tavola improvvisata sotto il cielo, tra risate, racconti e piatti condivisi. Era un luogo semplice, ma pieno di vita.

Poi il tempo ha cambiato le cose.
Il nonno e lo zio, che con le loro mani e la loro fatica erano l’anima di quel terreno, ci hanno lasciati. Mio babbo, preso dagli impegni del lavoro, non riusciva più a dedicargli il tempo necessario e così, anno dopo anno, la natura si è ripresa i suoi spazi. L’erba cresceva alta, le piante selvatiche avanzavano e quel piccolo campo stava lentamente diventando un bosco dimenticato.

NASCE L’APE MAIA

Ma certi luoghi non smettono mai davvero di chiamarti.
E così mio babbo decise di ridare vita a quel pezzo di storia familiare trasformandolo in un meraviglioso glamping. Mio babbo decise di chiamarlo Ape Maia, uno dei miei personaggi preferiti. Ma il nome non fu scelto soltanto per il mio debole per quella simpatica apetta. A dargli l’idea fu una buffa girandola a forma di ape che avevamo acquistato in spiaggia e che diventò la vera “madrina” del nome del glamping.

Roulotte, veranda e quella colorata girandola riportarono così in vita lo spirito delle nostre estati in campeggio, trasformando quel luogo in un piccolo pezzo della nostra storia familiare.

Con il tempo ha preso forma anche una piscina, rifugio perfetto nelle giornate più calde, dove mi concedo qualche bracciata per bruciare qualche caloria.

RIQUALIFICAZIONE DI SPAZI APERTI: LA PARTE GREEN DELL’APE MAIA

E poi è arrivato Mohamed.

Con lui ho iniziato a vedere il vero potenziale di quella parte che amo di più, quella più autentica: la parte GREEN.
Il prato, le piante, l’orto, il profumo della terra dopo l’acqua… è lì che vive davvero l’anima dell’Ape Maia. È quel contatto semplice e sincero con la natura il vero lusso che questo luogo sa offrire. Ed è proprio su questo che abbiamo scelto di investire per renderlo ogni giorno più accogliente e speciale.

Con lui il sogno di trasformare un semplice Glamping in un ANGOLO DI PARADISO ha iniziato a divenire realtà.

Abbiamo iniziato col sistemare le cose di primaria necessità: un sostegno di legno per un terrapieno che stava cedendo all’umidità e al tempo è stato rinforzato da un muretto artigianale che ricorda molto il mosaico.

Muretto Mosaico e il direttore dei lavori in primo piano 

IL RICICLO COSTRUTTIVO

A seguire ci siamo dedicati alla riqualificazione degli spazi verdi e di quegli angoli dimenticati — stanze chiuse che col passare degli anni erano diventate depositi di oggetti “che non servono più, ma non si sa mai”.

COSTRUZIONE DI PARETE ECOSOSTENIBILEPARETE ECOSOSTENIBILE CON FINESTRA

Idea dopo idea, fatica dopo fatica, week end dopo week end stiamo dando a ogni spazio un’opportunità di riscattarsi e di trasformarsi in qualcosa di utile e allo stesso tempo meraviglioso.

RIQUALIFICAZIONE DI SPAZI APERTI: COSTRUZIONE TRALICCIO
Riqualificazione del Prato, ovviamente sempre supervisionata dal Direttore dei Lavori

E a costo di apparire smielata (qualità che mi si addice molto poco ) ringrazio infinitamente Mohamed che condivide con me questa visione e rende possibile la realizzazione di questo PROGETTO di RIQUALIFICAZIONE a cui tengo davvero tantissimo.

Non si tratta soltanto di rendere migliore un luogo, ma di valorizzare uno scrigno che raccoglie un CONTRIBUTO INTERGENERAZIONALE e custodisce oggetti e ricordi di persone che hanno lasciato un segno indelebile del loro passaggio e che continuano a vivere proprio attraverso la memoria di questo luogo.

Ed è proprio grazie al lavoro e ai sacrifici di ognuno di NOI, che entrando all’Ape Maia, possiamo davvero dire di sentirci a CASA.


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