Buongiorno e Buona DOMENICA a tutti!

Se la scorsa settimana abbiamo parlato di Gratitudine, oggi parlIamo di RISPETTO PER SE STESSI, in primis, e PER GLI ALTRI di conseguenza. Ci vorrebbe un intero mese per parlare di questo SENTIMENTO tanto nobile quanto propedeutico per qualsiasi tipo di rapporto.

Per tutto il giorno ieri ho pensato a come argomentare le mille declinazioni del RISPETTO. Poi ho sentito questa canzone alla radio e, sebbene non sia tra le mie preferite, mi ha acceso una lampadina su come affrontare il discorso.

Nel paragrafo precedente ho riportato alcune frasi del testo della canzone che fanno riflettere sul RISPETTARE NOI STESSI (frasi in blu) E GLI ALTRI (frasi in rosso)

La SINCERITÀ, infatti è la prima forma di RISPETTO verso noi stessi, ma anche verso gli altri. Io per esempio a 42 anni suonati continuo a non capire perché la gente si infligge ogni forma di inganno. Si, avete letto bene… ho scritto SI INFLIGGE perché mentendo e ingannando il prossimo pensa di essere furba, in realtà la prima persona che tradisce è se stessa, in quanto è come non volesse mostrarsi per come in realtà è. E perché qualcuno non dovrebbe mostrare la propria natura? Per difesa? Per insicurezza? Per vergogna? In ogni caso, a mio parere nascondendosi dietro una maschera, manca di rispetto a se stesso perché non permette alla propria personalità di affermarsi e mostrare il proprio valore. È come se dentro si sentisse vuoto e sente quindi la necessità di riempire quel vuoto con delle falsità.

In questo caso il VIAGGIO di cui parla la canzone è in senso figurato: un viaggio introspettivo alla scoperta di se stessi aiuterebbe tantissimo a scoprire le proprie risorse e i propri punti di forza e costruire la propria autostima partendo da questi valori; la seconda tappa dovrebbe essere la scoperta dei propri limiti e accettarli, e credo che sia qui il vero fulcro del RISPETTO VERSO NOI STESSI: SAPERSI APPREZZARE NONOSTANTE I NOSTRI DIFETTI E I NOSTRI LIMITI.

Il terzo step è più difficile da raggiungere, ma se si riesce in questo tutto diventerà più facile: TRASFORMARE I PROPRI LIMITI IN PUNTI DI FORZA. Per esempio, nel mio caso, per anni mi sono sentita in svantaggio a causa del mio udito debole, ma non mi accorgevo che mentre mi sforzavo di sentire ciò che mi veniva detto, nel mio cervello succedeva una cosa meravigliosa: le mie capacità logiche si stavano potenziando proprio grazie all’impegno di riempire i “vuoti” delle frasi che non riuscivo a sentire. Risultato: modestia a parte sono diventata bravissima nel comprendere discorsi in lingua straniera o ragionamenti complessi di persone straniere che non parlano bene italiano proprio grazie al “riempimento” logico di ciò che non capisco (questo è stato di vitale importanza quando ho conosciuto il mio attuale compagno che è marocchino e ci parlavamo in inglese, francese e italiano pur di arrivare in fondo al discorso ☺️).

Vi posso assicurare che se trovate il modo di raggiungere questa abilità, la stima e il rispetto per voi stessi non mancheranno mai!

Proprio così. Quando si ha una SCARSA AUTOSTIMA si ha la tendenza a cercare conferme negli altri, rischiando di legarsi a personalità narcisistiche che sfruttano le nostre insicurezze per sentirsi migliori (alla base del narcisismo c’è una forte insicurezza che talvolta viene colmata facendo sentire gli altri inferiori). A me è capitato, in passato pur di non stare sola mi legavo a persone sbagliate che mi facevano sentire anche peggio. E allora a un certo punto ho iniziato a farmi bastare la mia compagnia, ho lavorato su di me e sui miei limiti (vedi paragrafo precedente), ho iniziato a coltivare i miei interessi e piano piano, grazie ai successi che conseguivo nelle attività che amavo (e che mi rendevano strana agli occhi degli altri, ma a quel punto non mi importava più) ho imparato a darmi valore e ho capito che non avevo amici ma avevo qualcosa di più prezioso: l’AUTOEFFICACIA, ossia la sicurezza di poter riuscire in ciò che facevo grazie solo ai miei sforzi e al mio impegno. Di conseguenza arrivarono pian piano anche l’AUTOSTIMA e il RISPETTO PER ME STESSA, ma anche l’INDIPENDENZA e l’AUTONOMIA. E queste qualità conferiscono talmente tanto CARISMA e MAGNETISMO che non vi faranno più rimanere soli. ATTENZIONE PERÒ! A questo punto dovete essere in grado di scegliere le persone che volete intorno… perché in giro ci sono ancora i famosi narcisisti che a questo punto vi si attaccherebbero come parassiti!🤣

Un volta spiegato l’iter per migliorare il RISPETTO PER NOI STESSI, passiamo a capire come favorire il RISPETTO PER GLI ALTRI. Due cose però mi sento di dirle

  • A: Le altre persone devono MERITARSI IL RISPETTO. Per esempio la mia caporeparto a lavoro è una persona talmente infima, che neanche se le fosse stato conferito l’incarico dal Padre Eterno, non avrebbe mai il mio rispetto.
  • B: Se non riusciamo a rispettare noi stessi, non possiamo rispettare gli altri, e neanche farci rispettare dagli altri.

Quindi, mentre il rispetto per noi è sotto il nostro controllo, quello per gli altri dipende anche da loro. Dette queste due ovvietà 😁 vediamo come costruire dei rapporti basati sul rispetto reciproco.

Come enuncia il titolo di questo paragrafo, per avere un confronto paritario con un’altra persona dovremmo sforzarci di ascoltare cosa ha da dire, il suo punto di vista e la sua prospettiva. perché a volte può succedere che sia migliore della nostra. Una volta ascoltato possiamo prenderci qualche minuto per pensare se siamo d’accordo o no. Ma anche se non condividiamo ciò che sostiene l’altro, possiamo comunque rispettare il suo punto di vista; questo può avvenire solo se accettiamo che le persone hanno opinioni diverse dalle nostre, provenienti dalle esperienze di vita e dall’educazione ricevuta e anche se non coincidono con il nostro punto di vista meritano comunque il nostro rispetto, in quanto sono valide e possono offrire al rapporto con quella persona un valore aggiunto.

Beh, questa frase parla da sola… non ha bisogno di molte spiegazioni o chiarimenti. Non possiamo dare per scontato che gli altri siano sempre disponibili per noi. E neanche che ci diano qualcosa senza una sincera riconoscenza da parte nostra. Per quanto mi riguarda ho imparato a non aspettarmi nulla dagli altri, a essere sempre autosufficiente, per cui quando qualcuno mi fa una cortesia tendo sempre a mostrare un’eccessiva riconoscenza nei suoi confronti. Diverso è il caso di quando qualcuno mi fa un favore non richiesto solo per mettersi in buona luce con me o per avere qualcosa in cambio; in quel caso è l’altro a pretendere qualcosa e quindi interviene il rispetto per me stessa a dirmi che non devo nulla a quella persona: ringrazio e passo oltre….😁

Eh si cari amici… quando visitiamo altri posti, soprattutto altre culture, bisogna partire con l’idea che insieme al luogo visitiamo una cultura e quindi è necessario adattarsi per rispettarla ma anche per consentire a noi stessi di conoscerla in modo profondo e godere della ospitalità locale. Avendo studiato Antropologia all’università ho compreso che ognuno di noi ha qualcosa da imparare da tutti… Culture diverse significa prospettive diverse con cui affrontare la vita e le difficoltà. Personalmente, sono onorata di avere vicino Mohamed, il mio compagno. Grazie a lui, alle sue esperienze e ai suoi racconti ho imparato tantissimo. Oltre che un compagno è un maestro di vita (e non lo dico per arruffianarmelo 🤣) perché spesso dalle cose che mi racconta traggo un insegnamento che mi è prezioso per comportarmi con certe persone; da lui ho imparato l’importanza della famiglia e di approfittare di ogni momento per stare con i miei genitori finche ci sono…

Quindi… riassumendo con un sillogismo…

I rapporti sani si basano sul rispetto reciproco

per rispettare gli altri, dobbiamo prima rispettare noi stessi

per rispettare noi stessi dobbiamo imparare ad amarci e trasformare i nostri limiti in risorse.


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