Buongiorno e Buona domenica a tutti!

Se nelle scorse “puntate” abbiamo parlato di gratitudine e rispetto oggi introduciamo una qualità che è strettamente connessa a questi due valori: la RESILIENZA, ossia la capacità di far fronte alle difficoltà, riorganizzandosi positivamente dopo eventi critici. Questo non vuol dire ignorare i problemi, ma adattarsi ad essi trovando ogni volta una strategia creativa per reagire in modo funzionale.

Ho deciso di parlare di questa qualità perché Resilienza, Gratitudine e Rispetto si rafforzano a vicenda, contribuendo al benessere personale e alle relazioni.

  • La resilienza è la capacità di affrontare le avversità e riorganizzare la propria vita,
  • la gratitudine permette di concentrarsi sugli aspetti positivi, fornendo una prospettiva ottimistica e una maggiore resilienza allo stress.
  • Il rispetto, infine, si manifesta nel riconoscimento del valore altrui, rafforzando i legami e creando un circolo virtuoso di empatia e reciproca valorizzazione. 

Come ho accennato nel daily Prompt La MAMMA, purtroppo la mia famiglia sta attraversando un periodo particolare in quanto mia mamma dovrà affrontare un problema di salute non indifferente.

Nel post LEITMOTIF: BENESSERE ho parlato del mio percorso terapeutico che mi ha insegnato a gestire l’Ansia. Posso affermare con assoluta certezza di aver fato passi da gigante: se penso a come ho reagito a una situazione simile prima di iniziare la Psicoterapia, ad oggi posso dire di essere migliorata tantissimo. Ma come sappiamo l’Ansia non la cancelli, farà sempre parte di noi (parlo ovviamente di chi ce l’ha), puoi solo imparare a gestirla e forse a camuffarla, ma rimane.

Pertanto in queste ultime settimane in cui aspettavamo l’esito degli esami che purtroppo hanno confermato la malattia tumorale mi sembra di aver lottato contro i mulini a vento per mantenere uno stato di calma apparente. In realtà la mia testa era pervasa da pensieri paralizzanti che mi mostravano i peggiori scenari.

A un certo punto il mio compagno mi ha ricordato della regola 90/10: si tratta di una teoria che suddivide il controllo su ciò che ci accade (in Psicologia viene definito LOCUS OF CONTROL INTERNO ED ESTERNO). La teoria sostiene che ciò che ci accade nella vita si può suddividere in 2 parti: il 10% consiste in eventi che noi non possiamo controllare, accadono e basta; l’altro 90% è sotto il nostro controllo, ossia noi possiamo scegliere come reagire a quel 10% e, in base a come reagiamo, ci si presentano scenari molto diversi. Questa regola potenzia l’Autoefficacia in quanto aumenta la fiducia nelle proprie capacità di influenzare positivamente gli eventi della vita e di reagire efficacemente alle sfide (senso di responsabilità e iniziativa).

Inconsapevolmente i miei genitori hanno capito molto bene questa regola e stanno reagendo molto meglio di me alla situazione. Mi hanno spiegato che la situazione non è bella ma neanche disastrosa, e hanno detto che è già stata presa in carico da un’équipe che studia il caso e pianificheranno un piano terapeutico ad hoc. Vederli relativamente tranquilli mi ha aiutato tantissimo: se sono sereni loro perché mi dovrei agitare io?

Dunque si è attivata la modalità di COPING, ossia l’insieme di strategie cognitive e comportamentali per fronteggiare una situazione di difficoltà. In pratica invece di pensare al MACRO PROBLEMA, seguendo l’esempio dei miei genitori, ho suddiviso la situazione in MICRO PROBLEMI da gestire uno alla volta trovando per ognuno soluzioni mirate e specifiche. Questa strategia fa sì che l’ORIENTAMENTO ALLA SOLUZIONE (anziché al Problema) diventi più facile, perché è molto più semplice risolvere i piccoli problemi piuttosto che quelli grandi.

Per esempio la cosa migliore per adesso, prima di entrare nel vivo della terapia, è vivere come se fosse tutto come prima; questo conferisce una sorta di normalità e ci rende più inclini all’accettazione del problema.

Io trovo molto utile concentrarmi sul lavoro, il che non guasta, vista la mole immensa che caratterizza questo periodo di allestimenti natalizi. Quando sono a casa mi dedico ai miei progetti; per esempio sto portando avanti il GRANNY CARDIGAN, IL CRAFT-ARAZZO e le PIGOTTE DELL’UNICEF. Vi ho già parlato di come le attività artigianali possono rivelarsi Terapeutiche, ma sono un ottimo esercizio di PROBLEM SOLVING, in quanto rinforzano la capacità di trovare soluzioni creative a problemi apparentemente irrisolvibili.

Nei tempi morti, per esempio la pausa pranzo, cerco di fare una passeggiata per scaricare la tensione e per attivare il metabolismo (sia fisico che mentale). In altri casi mi diverto con giochi di logica che mi aiutano a tenere occupata la mente e a potenziare la RAZIONALIZZAZIONE (un potente antidoto all’Ansia).

Ovviamente non mi faccio mancare The della DOMENICA con amiche tra due chiacchiere e qualche colpo di uncinetto 😀. La vicinanza di persone care è importantissima, e sebbene io sia un lupo solitario, mi fa piacere passare del tempo con persone che tengono a me e con cui mi trovo a mio agio, sia parlando di cose serie sia a fare due risate.

Magari quando avete letto il titolo di questo Post pensavate a un trattato sulla RESILIENZA con spiegazioni psicologiche e ricerche scientifiche a carico…ma quelle le potete trovare in un valido sito di Psicologia. Io ho preferito trattare l’argomento attraverso la mia esperienza, portando esempi pratici di come io la sto costruendo mattone dopo mattone, parlandovi dei miei fallimenti e dei miei successi, dei miei errori e delle mie conquiste.

Questo perché voglio sentirmi vicina a coloro che pensano di non farcela e dire di non mollare perché c’è sempre una via d’uscita, basta credere in noi stessi.

Come ho scritto in uno dei primi post del blog, voglio che in ciò che scrivo troviate ispirazione per crescere e stare bene con voi stessi e con gli altri.


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere